Lo
svezzamento è il passaggio da un'alimentazione
esclusivamente a base di latte materno o artificiale
ad una alimentazione più varia che introduce
anche altri tipi di alimenti. E' una fase alla quale
dedicare molte delle nostre attenzioni poiché
guideremo i nostri figli verso un rapporto più
diretto con l'ambiente che li circonda, li avvicineremo
al mondo esterno facendogli sperimentare attraverso
la bocca (organo discriminatorio e di piacere) gli alimenti
liquidi e solidi e gli strumenti (cucchiaini, biberon,piatti,ecc,)
con i quali vengono somministrati.
E' un distacco che deve avvenire con molta serenità
e gradualità e con molta convinzione da parte
della madre o della figura vicaria ( in caso di allattamento
artificiale) perché si possa raggiungere l'obiettivo
da parte del bambino, della prima affermazione della
sua autonomia rispetto al rapporto simbiotico che, soprattutto
durante l'allattamento al seno, aveva instaurato con
la madre. E' importante sottolineare che dietro la funzione
nutritiva si gestisce il mondo psicologico dei nostri
figli: amore, affetto, aggressività, ansia, accettazione,
piacere, relazioni con gli altri.
Non risparmiamo energie e creatività durante
la preparazione dei pasti e la loro somministrazione;
nei primi tempi soprattutto simuliamo un gioco, inventiamo
un canto, rendiamo il rito del pasto più a misura
del bambino.
Un tempo l'allattamento al seno veniva prolungato fino
ad uno o due anni, oggi c'è chi consiglia dal
quarto mese di integrare con dei succhi di frutta o
di verdura e delle pappe di cereali, e chi invece (
ci sembra la soluzione migliore) è favorevole
ad iniziare a somministrare gradualmente altri alimenti
dal sesto mese in poi.
Un campanello d'allarme che ci avvisa che il nostro
bambino ha necessità di altri alimenti oltre
al latte materno, è la comparsa dei primi denti.
A circa cinque, sei mesi il bambino rivela la sua massima
recettività agli stimoli esterni: sorride, si gira,
cerca di assumere la posizione da seduto, cerca di afferrare
gli oggetti, se li porta alla bocca, assaggia e discrimina
buono/cattivo. E' il momento adatto per soddisfare la
sua curiosità nello sperimentare, nel conoscere
all'esterno l'ambiente che lo circonda proponendogli
gradualmente altri alimenti.
Può esserci di aiuto durante l'allattamento somministrare
delle tisane, per es. con il cucchiaino, così
quando inizieremo la fase dello svezzamento, al nostro
bambino non sarà completamente estranea la somministrazione
di cibi liquidi o solidi in maniera diversa ed imparerà
a deglutire facilmente. A questo proposito ricordiamo
che per il bambino fino al terzo mese il passaggio degli
alimenti avviene in maniera riflessa .
Durante la fase dello svezzamento e necessario osservare
con molta cura le reazioni del bambino. Non allarmiamoci
se egli rifiuta le nostre proposte alimentari, non serviamoci
dell'imposizione, lasciamo trascorrere uno due giorni
per riprovare a somministrare la pappa rifiutata. Quando
accade il "rifiuto" o ci troviamo di fronte
ad una sua contrarietà ( questo anche al di la
dell'argomento alimentazione) proviamo ad immedesimarci
in lui, proviamo a ricordare o a simulare come avremmo
reagito. A volte il segreto, ma più che un segreto
potrebbe essere una sorta di esercizio quotidiano, è
proprio questo. E' quindi fondamentale intraprendere
con i nostri figli il "percorso dell'incontro
delle esigenze". I bambini sono un riflesso di
emozioni, sensazioni e imitazioni, le loro reazioni
non sono sempre " capricci" o "caratteri".